Le sfide del settore della calce e l’importanza della ricerca e sviluppo e del ruolo delle nuove tecnologie in questo settore. Ne abbiamo parlato con Gabriele Vola, Head of Technological Laboratory di Cimprogetti, azienda leader nella progettazione di impianti per la calce. Vola racconta le principali sfide e innovazioni nel settore, soffermandosi sul ruolo della tecnologia per l’ottimizzazione dei processi produttivi della calce. Elemento chiave di questa strategia è l’adozione di strumenti avanzati per l’analisi e il controllo della qualità nei vari step di processo. Cimprogetti, che ha sede a Dalmine (Bergamo), dispone di due strumenti fondamentali per l’analisi dei materiali: il Supermini 200 e il Miniflex 600 di Rigaku: il primo uno spettrometro e il secondo un diffrattometro a raggi X. Entrambi gli strumenti sono stati forniti da Assing e consentono un monitoraggio costante della qualità dei materiali, garantendo l’ottimizzazione dei processi produttivi dei loro impianti.

Cimprogetti è un’azienda con una forte presenza globale. Quali sono i mercati più importanti per voi oggi?
Abbiamo impianti attivi in tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Sud America, dall’Africa all’Australia, fino ai paesi arabi, all’India ed al Sud-est asiatico. Oggi, stiamo sviluppando progetti significativi negli Stati Uniti, che senza dubbio rappresentano un mercato strategico che darà grande visibilità all’azienda.

Quali sono le principali sfide che il settore della calce deve affrontare?
Il nostro settore è tradizionale, ma le sfide riguardano soprattutto l’innovazione. Per quanto riguarda i forni per la calce l’attenzione si concentra sull’ottimizzazione del processo rigenerativo, sull’uso di combustibili alternativi, come le biomasse e altri materiali riciclati, nonché sui metodi per ridurre le emissioni di CO2. In merito agli impianti di idratazione, una frontiera di cruciale importanza è legata allo sviluppo di nuovi prodotti di calce idrata per l’abbattimento dei gas acidi. Quest’ultimi sono utilizzati, infatti, nelle cementerie, nei termovalorizzatori e negli impianti di combustione dei rifiuti.

Cosa distingue Cimprogetti dai competitor?
Uno dei nostri punti di forza è il laboratorio interno di ricerca e sviluppo, che ci permette di analizzare i materiali e progettare impianti su misura per i clienti. Grazie ai test interni che abbiamo validato e standardizzato, possiamo garantire la qualità e l’efficienza dei nostri impianti sin dalla fase di offerta, progettare impianti customizzati per ciascun cliente e offrire un servizio di assistenza una volta avviato l’impianto.

Come avviene il processo di analisi dei materiali?
Analizziamo la materia prima, rocce calcaree e dolomitiche, valutandone l’idoneità al processo. Simuliamo la calcinazione in laboratorio per verificare la reattività e la composizione chimica del prodotto finale in uscita dal forno. Se il cliente richiede un impianto di idratazione, effettuiamo test tecnologici per garantire la qualità della calce idrata. Questo ci permette di ottimizzare ogni fase del processo produttivo.

Recentemente avete investito in nuove tecnologie di analisi. Quali vantaggi avete ottenuto?
Abbiamo acquisito uno spettrometro in fluorescenza ai raggi X (XRF) e un diffrattometro per polveri ai raggi X (XRD) per svolgere la caratterizzazione dei materiali. In passato, utilizzavamo metodi chimici tradizionali, molto più lenti, incompleti e molto meno precisi. Ora possiamo analizzare tutti gli elementi presenti in un campione in un unico passaggio, valutare il grado di conversione del prodotto, ottimizzando tempi e quantità di analisi. Inoltre, la combinazione di analisi chimica e mineralogica ci permette di ottenere risultati più accurati e affidabili e stimare con un ragionevole certezza le garanzie ai nostri impianti

Avete usufruito di formazione per l’uso di queste nuove tecnologie?
Sì, la formazione fornita da Assing è stata fondamentale, soprattutto nella fase iniziale di consegna degli strumenti per la messa a punto delle metodologie di preparazione dei campioni. Il supporto iniziale ci ha permesso di implementare al meglio le nuove metodologie analitiche. 

Quali sono i progetti di crescita di Cimprogetti per i prossimi anni?
Stiamo lavorando a diversi progetti, tra cui uno molto importante negli Stati Uniti, oltre ad altri molto importanti, sul mercato italiano ed europeo. Negli USA abbiamo già venduto in passato diversi impianti di idratazione, ma ora puntiamo a consolidare la nostra presenza con forni rigenerativi con elevata capacità produttiva. 

Come state integrando la digitalizzazione nei vostri processi?
Abbiamo avviato un progetto di digitalizzazione che coinvolgerà tutti i reparti aziendali, incluso il laboratorio. L’intelligenza artificiale ha un ruolo crescente, già oggi la utilizziamo per elaborare report e analizzare dati statistici. Il futuro è nell’ottimizzazione digitale e nell’integrazione dei processi analitici e di reportistica con l’AI.

Come vede il futuro del settore della calce?
Sono ottimista. La calce ha il vantaggio di avere molteplici applicazioni, dall’industria siderurgica alle bonifiche ambientali. A differenza del cemento, fortemente legato al settore delle costruzioni, la calce gode di una maggiore diversificazione, il che la rende più resiliente ai cambiamenti di mercato. Inoltre, l’estrazione di materie prime indispensabili allo sviluppo tecnologico, come il litio e le terre rare, nonché il loro processo di recupero dalle batterie esauste, richiede l’uso della calce come reagente di processo. Tutto questo fa ben sperare per il futuro.

Quanto è importante collaborare con aziende come Assing per mantenere alto il livello tecnologico?
È fondamentale. La strumentazione che abbiamo adottato con Assing ci ha cambiato il modo di lavorare. Dopo quasi dieci anni, sappiamo che dovremo fare degli aggiornamenti per restare al passo con le evoluzioni tecnologiche, ma il nostro obiettivo rimane quello di garantire sempre il massimo livello di innovazione e qualità nei nostri processi.