La conservazione della biodiversità passa anche dalla capacità di preservare, analizzare e rendere disponibili nel tempo le risorse genetiche delle piante. In questo contesto si inserisce l’utilizzo di sistemi di imaging avanzato per la valutazione della qualità e vitalità dei semi, strumenti sempre più centrali per le attività delle banche del germoplasma.
Un obiettivo perseguito dalla Banca del Germoplasma della Sardegna (BG-SAR), struttura afferente al Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Cagliari, che ha scelto di dotarsi di un sistema Kubtec DigiSeed, installato da Assing, destinato all’analisi non distruttiva dei semi mediante imaging a raggi X bidimensionale e software dedicato all’elaborazione automatica dei dati.
Analizzare i semi senza comprometterne l’integrità
Il sistema installato è pensato per supportare le attività della banca del germoplasma dell’Ateneo, che raccoglie e conserva semi di specie vegetali, incluse piante a rischio di estinzione e di interesse agroalimentare. In questi contesti, la possibilità di valutare la qualità e la vitalità del seme senza alterarne la struttura è un requisito fondamentale.
Attraverso l’imaging a raggi X, il sistema consente di osservare l’interno del seme, verificando la presenza dell’embrione, il grado di riempimento, la presenza di danni interni da parassiti e l’eventuale presenza di anomalie strutturali. Informazioni cruciali per stabilire se un seme è potenzialmente in grado di germinare e quindi idoneo alla conservazione a lungo termine e/o per l’utilizzo in programmi di ripristino e recupero ambientale.
Software avanzato per l’analisi su larga scala
Uno degli elementi distintivi della soluzione Kubtec installata presso BG-SAR da Assing è il software di analisi automatizzata, progettato per lavorare su grandi volumi di campioni. I semi vengono disposti su una superficie di acquisizione e il sistema, grazie a un elevato livello di risoluzione dell’imaging, è in grado di riconoscerli singolarmente anche quando sono molto piccoli o numerosi.
Il software identifica automaticamente ogni seme, lo separa dagli altri, ne analizza la struttura interna e restituisce una serie di parametri utili alla valutazione della qualità del materiale vegetale. Questo approccio consente di ridurre drasticamente i tempi di analisi e di standardizzare i risultati, elementi essenziali quando si opera su collezioni estese di campioni biologici.
Una nuova applicazione per una tecnologia consolidata
I sistemi Kubtec sono ampiamente utilizzati in ambito clinico e preclinico, in particolare nella ricerca su piccoli animali e nell’analisi di campioni biologici. L’installazione presso l’Università degli Studi Cagliari rappresenta tuttavia un’applicazione innovativa ed esplorativa della tecnologia, estendendone l’utilizzo al campo della conservazione del germoplasma e della tutela della diversità vegetale.



