L’innovazione energetica passa sempre più dalla capacità di trasformare la ricerca in applicazioni concrete, scalabili e capaci di rispondere alle esigenze reali del mercato. È con questo approccio che Assing ha partecipato all’Innovation Day Energia 2026, l’evento promosso da Lazio Innova che, lo scorso 7 maggio a Roma, ha riunito startup, PMI, investitori, centri di ricerca e grandi gruppi industriali impegnati nella transizione energetica.

Nel corso della giornata, Sebastiano Caravaggi, membro del Consiglio di Amministrazione di Assing e responsabile del progetto Hydro-Gen, ha presentato sul palco l’evoluzione della soluzione sviluppata dall’azienda nell’ambito della Call4Innovation Open Energy Lab – II edizione, percorso nel quale il progetto si è distinto classificandosi al secondo posto.

Nel suo intervento, Caravaggi ha raccontato il percorso evolutivo di Hydro-Gen, nato come progetto di ricerca e oggi trasformato in una piattaforma energetica modulare progettata per applicazioni stazionarie ad alta affidabilità.

Sviluppato da Assing insieme a ’Sapienza Università di Roma e supportato da Lazio Innova, Hydro-Gen nasce con l’obiettivo di offrire una risposta concreta alla crescente domanda di energia continua in contesti industriali, logistici, infrastrutturali e residenziali, dove la sola disponibilità delle fonti rinnovabili non sempre coincide con i reali momenti di consumo.

Il cuore della soluzione è un sistema modulare, ibrido e containerizzato, basato su fuel cell PEM integrate con sistemi di accumulo, progettato per garantire flessibilità, rapidità di risposta e possibilità di scalare la potenza in funzione delle esigenze applicative.

Uno dei temi centrali della presentazione è stato quello del consumo differito, una delle sfide più attuali nel panorama energetico. Oggi la produzione da fonti rinnovabili, in particolare da fotovoltaico, raggiunge i propri picchi in fasce orarie che non sempre coincidono con i momenti di maggiore domanda. Hydro-Gen nasce proprio per affrontare questa discontinuità: utilizzare il surplus energetico disponibile per produrre idrogeno, stoccarlo e renderlo nuovamente disponibile sotto forma di energia elettrica – e, in alcune configurazioni, anche termica – quando realmente necessario.

Un paradigma che permette di ottimizzare i flussi energetici, ridurre lo stress sulle infrastrutture elettriche e aumentare la resilienza dei sistemi.

Idrogeno e batterie: integrazione, non contrapposizione.

Con Hydro-Gen, Assing continua a investire in tecnologie capaci di trasformare la complessità della transizione energetica in soluzioni concrete per il mercato, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema energetico più flessibile, resiliente e sostenibile.