In un contesto globale in cui la transizione energetica e la decarbonizzazione rappresentano importanti sfide politiche, economiche e sociali, l’idrogeno rappresenta una delle soluzioni più promettenti per un futuro sostenibile. Assing ha abbracciato questa opportunità con il progetto Hydro-gen, un dispositivo innovativo per la generazione di energia basato su celle a combustibile. Progettato in collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Roma, Hydro-gen si distingue per trasportabilità, modularità e sostenibilità. Ne parliamo con Sebastiano Caravaggi, membro del Consiglio di Amministrazione di Assing e responsabile del progetto Hydro-gen.

Cos’è Hydro-gen?
Hydro-gen è un dispositivo containerizzato progettato per trasformare l’idrogeno in energia elettrica. Grazie alla sua configurazione innovativa, rappresenta una soluzione versatile e sostenibile per numerosi ambiti applicativi. Hydro-gen utilizza l’idrogeno, un vettore energetico pulito, e produce come output energia elettrica, acqua distillata e calore senza emissioni di CO2. Questo lo rende una soluzione totalmente green.

Qual è stata l’ispirazione dietro la nascita del progetto Hydro-gen?
Il progetto Hydro-gen è nato dalla volontà di rispondere alle crescenti esigenze di mercato nel settore dell’idrogeno, cercando di creare qualcosa che fosse in linea con il lavoro di Assing.

Quali sono le caratteristiche principali che distinguono Hydro-gen dalle altre soluzioni di generazione energetica disponibili sul mercato?
Hydro-gen si distingue per la sua capacità di essere trasportato facilmente e posizionato vicino alle fonti di produzione di idrogeno, come elettrolizzatori o altri sistemi di produzione. Inoltre è modulare, permettendo così di adattarsi a diverse esigenze energetiche attraverso una configurazione scalabile. Un altro aspetto unico è la funzionalità completamente automatica: il dispositivo funziona senza richiedere la presenza di un operatore. Questi elementi – trasportabilità, modularità e operatività senza supervisione (un-attended) – rendono Hydro-gen una soluzione innovativa.

Perché è preferibile ad altre fonti di energia alternativa?
Rispetto al solare o all’eolico, che sono intermittenti, Hydro-gen fornisce energia in maniera continua. Per questo motivo, è particolarmente utile in quei contesti dove è necessaria una fornitura costante, ad esempio quando si hanno consumi energetici sia di giorno che di notte, situazioni in cui i pannelli solari non sarebbero una soluzione sufficiente.

Da dove proviene l’idrogeno utilizzato dal dispositivo?
L’idrogeno utilizzato da Hydro-gen deve provenire da fonti rinnovabili, quindi idealmente idrogeno verde prodotto da parchi solari o eolici. Tuttavia, il dispositivo può sfruttare anche altre tipologie di idrogeno, come quello derivato dagli scarti della lavorazione siderurgica, o l’idrogeno già presente all’interno delle pipeline nei gasdotti. Questo amplia notevolmente il suo campo di applicazione, rispondendo così alle richieste di settori industriali che necessitano di soluzioni flessibili.

È una tecnologia costosa?
La tecnologia in sé non è particolarmente costosa. La voce di spesa principale riguarda la produzione dell’idrogeno, soprattutto se verde, che rappresenta attualmente il costo più elevato necessitando di ingenti investimenti infrastrutturali. La trasformazione dell’idrogeno in energia, invece, è un processo molto efficiente e non comporta costi significativi.

Quali sfide tecniche avete affrontato nello sviluppo di Hydro-gen e come le avete superate?
Lo sviluppo di Hydro-gen ha comportato diverse sfide tecniche, molte delle quali derivanti dalla natura interdisciplinare del progetto. È stato necessario integrare competenze nel campo della chimica, per il funzionamento delle fuel cell, dell’ingegneria elettrica, per la gestione e l’ottimizzazione dei sistemi energetici, e del software, per il controllo e la gestione dei flussi di energia. Un’altra grande sfida è stata la gestione di un team multidisciplinare composto da figure professionali con competenze molto diverse tra loro.

In quali settori vede le applicazioni più promettenti per Hydro-gen?
Hydro-gen trova applicazione in numerosi settori, soprattutto quelli in cui c’è bisogno di una fonte di energia continua e completamente sostenibile. Un esempio rilevante è quello delle industrie manifatturiere che vogliono eliminare i dispositivi di cogenerazione a gas e utilizzare soluzioni rinnovabili per alimentare la produzione su tre turni, inclusi quelli notturni. Un altro settore di grande interesse è quello portuale, dove diversi progetti europei prevedono l’utilizzo dell’idrogeno per alimentare le navi ferme in porto, rendendo l’operazione totalmente green. O ancora Hydro-gen può essere impiegato come booster per le colonnine di ricarica elettrica, aiutando a gestire i picchi di traffico e aumentando l’efficienza delle infrastrutture. Le applicazioni sono moltissime.

Quali sono i principali benefici per le aziende che scelgono Hydro-gen rispetto ad altre tecnologie?
Ad esempio possono beneficiare principalmente di un drastico abbattimento delle emissioni di CO2. Questo è particolarmente significativo per le aziende energivore, che oggi utilizzano cogeneratori a gas per ridurre i costi della bolletta energetica. Hydro-gen offre loro una soluzione alternativa e sostenibile, permettendo di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale senza compromettere l’efficienza produttiva.

Come si è svolta la collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Roma per l’ottimizzazione di Hydro-gen?
L’Università ha fornito le competenze scientifiche necessarie allo sviluppo del progetto.

Quanto tempo è stato necessario per arrivare al prototipo?
Lo sviluppo del prototipo richiederà circa 18 mesi di lavoro. La consegna a Lazio Innova, il nostro primo committente, è prevista per l’autunno del 2025. Una volta completata l’ingegnerizzazione, contiamo di ridurre significativamente i tempi necessari per passare dall’ordine alla consegna del prodotto finale.

Quante persone hanno lavorato al progetto?
Il progetto ha coinvolto un team di circa 20 persone, distribuite tra Assing e l’Università “La Sapienza” di Roma. Questa sinergia ha permesso di combinare competenze accademiche e industriali per realizzare una soluzione innovativa ed efficace.

Come si inserisce Hydro-gen nel contesto globale della transizione verso fonti di energia rinnovabile?
Hydro-gen si colloca perfettamente nel contesto globale della transizione energetica. A livello europeo, ci sono grandi investimenti dedicati allo sviluppo della produzione dell’idrogeno, con numerosi progetti finanziati in Italia e in altre Nazioni. Sebbene la domanda di idrogeno sia ancora limitata, siamo convinti che Hydro-gen possa stimolarne la diffusione, contribuendo così a ridurre i costi di produzione e a favorire l’adozione di questa tecnologia come soluzione energetica sostenibile.